Montefurtì
Michele De Santis
Editrice Quinlan (Publisher)
116 pagine (pages)
Carta interna (Paper): Fedrigoni Symbol Tatami e Arena Ivory Rough
Copertina (Cover): Fedrigoni Terrae Light Umber
Tiratura (Edition): 300 copie, stampa offset
Editing e design (Editing and design): Michele De Santis, con il supporto di Chiara Capodici
Testi (Texts): Augusto Ciuffetti, Filippo Barbera, Michele De Santis
Prezzo: 25€ (edizione italiana) / 28€ (edizione inglese), spedizione a parte. (Price: €25 Italian edition / €28 English edition, shipping not included. English version available on request.)
ITA
Montefortino, o Montefurtì nel dialetto locale, è un piccolo paese montano di poco più di mille abitanti, situato nell’Appennino centrale. A partire dai primi anni del ‘900 ha visto la sua popolazione diminuire di più di due terzi: le case sono state chiuse, i campi abbandonati, le vie sono rimaste vuote e silenziose.
Montefurtì è prima di tutto il paese dove sono cresciuto, dove ho vissuto tutta la mia vita, e dal quale molte volte mi sono dovuto allontanare. Questo libro nasce dal bisogno di fissare la vita che rimane prima che prenda un’altra forma, di restituire memoria a un luogo che ho lasciato spesso ma non ho mai potuto davvero abbandonare. Ho cercato di andare oltre la retorica del “borgo” tanto di moda oggi, perché Montefortino è fatto soprattutto di un paesaggio vissuto, di luoghi marginali ma non per questo meno carichi di significati e di importanza.
Mescolando le fotografie a documenti, dati e voci di chi rappresenta questo paese, ho provato a restituirne un ritratto onesto: un luogo di mille ricordi e di futuro incerto, a cui penso quando sono lontano e dal quale voglio fuggire quando ci sono dentro. Perché ogni assenza, qui, lascia un vuoto incolmabile.
ENG
Montefortino, or Montefurtì in the local dialect, is a small mountain village of just over a thousand inhabitants, in the central Apennines. Since the early 1900s its population has fallen by more than two-thirds: houses closed, fields abandoned, streets left empty and silent.
Montefurtì is, first of all, the village where I grew up, where I lived my whole life, and from which I have often had to move away. This book was born from the need to fix in place the life that remains before it takes another form, to give memory back to a place I have left many times but could never truly abandon. I have tried to move beyond the rhetoric of the “borgo” so fashionable today, because Montefortino is made, above all, of a lived-in landscape — of marginal places that are no less charged with meaning and importance for being marginal.
By weaving together photographs, documents, data, and the voices of those who represent this place, I have tried to give back an honest portrait of it: a place of a thousand memories and an uncertain future, one I think of when I am far away and want to flee when I am inside it. Because here, every absence leaves a void that cannot be filled.